Ma la birra scade?

Nonostante sia davvero difficile ritrovarsi a fare una domanda del genere (raramente una birra in frigo supera le 24 ore) è una curiosità che è bene soddisfare, soprattutto se parliamo di birra artigianale.
La vita biologica di una birra infatti, non finisce nel momento in cui termina la fermentazione e viene imbottigliata e sigillata: come il vino, la birra continua ad invecchiare e a cambiare con il passare del tempo, raggiungendo il massimo dei suoi gusti e profumi nei mesi successivi all’imbottigliamento. Ma poi la sua condizione inizia lentamente a deteriorarsi.

Accade infatti che i forti aromi che la caratterizzano comincino a perdere freschezza e sapore con il tempo e che, in seguito al processo chimico di ossidazione, la sua corposa struttura proteica tenda a disfarsi. Questo non deve però trarre in inganno: la perdita di certe caratteristiche di sapore e di struttura non ne compromette la potabilità ma solo il suo livello qualitativo.
Alcune birre, in particolare quelle condizionate in bottiglia, con una gradazione alcolica pari o maggiore al 9%, possono essere invecchiate per più di un anno. La maggior parte delle birre artigianali invece, rispettando determinate condizioni, si manterrà per circa un anno prima di cominciare a cambiare.

COME SI CONSERVA UNA BIRRA ARTIGIANALE?

Per la perfetta conservazione della birra artigianale sono necessarie determinate accortezze:

  • Tenere la birra al riparo dalla luce diretta
    La luce potrebbe infatti danneggiare la birra favorendo anche lo sviluppo di batteri. Una birra che viene tenuta esposta alla luce diretta cambia odore e sapore, che diventa scialbo e poco gradevole;
  • Non esporla ad eccessivi o continui sbalzi termici
    Sarebbe opportuno conservare fusti e bottiglie nello stesso ambiente, per evitare di sottoporli a differenti temperature;
  • Conservarla ad una giusta temperatura
    In generale la temperatura ideale è compresa tra i 10° e i 16°. Una birra conservata a temperature maggiori tende a degenerare più velocemente;
  • Scegliere un ambiente di conservazione appropriato
    L’ideale sarebbe un luogo fresco ed asciutto, facendo attenzione alle cantine troppo fresche ed umide o il luoghi con forti odori sgradevoli.
  • Scegliere la posizione di conservazione delle bottiglie

La differenza dipende dal tappo: le bottiglie con tappo a corona vanno conservate in posizione verticale, mentre per quelle con tappo di sughero è più appropriata la posizione orizzontale, con una lieve inclinazione verso l’alto.

Nonostante questi aspetti, sarebbe comunque interessante lasciar invecchiare una buona birra artigianale perché potrebbe riservare la sorpresa di scoprire sapori e odori prima impercettibili.
Se poi dovesse risultare imbevibile potreste sempre pensare di ricavarne un’ottima grappa!

Fonte: http://www.guidabirreartigianali.it/

 

 

 

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